Il cibo è al centro dei nostri bisogni quotidiani, ed è anche un tema piacevole da scoprire e di cui conversare. Oltre a essere il tema portante dell’Expo 2015 di Milano, rappresenta uno dei business del futuro.

Per esempio, anche se l’E-commerce non ha trasformato l’industria alimentare il modo in cui ha fatto per molti altri mercati al dettaglio, è chiaro il trend (Italia compresa) che vede i consumatori andare online per fare la spesa e per prenotare il ristorante. Il fenomeno di Esselunga, che fattura più di 100 milioni di euro grazie all’online, di PizzaBo, con il suo milione di ordini di pizza ogni anno, o dei mercati a chilometro zero sono evidenti. Negli USA sono partite startup per la consegna del cibo come Blue Apron o Instacart, con un modello che offre grande esposizione a nuovi marchi o ad agricoltori. Nel 2014 questo tipo di imprese ha fatturato un totale di 1,56 miliardi di dollari, secondo la società di ricerche CB Insights. Ma, come in ogni settore nuovo, i nuovi operatori devono affrontare una forte concorrenza. Uno di questi è Wholeshare, un club di acquisto online che offre ai consumatori “eco-oriented” sconti su ordini di gruppo. Tutto è cominciato con un desiderio di offrire cibo a buon mercato, reperito direttamente dagli agricoltori, mettendo insieme tante persone per spuntare prezzi da ingrosso. Ma questi club di acquisto hanno problemi logistici, di scelta individuale dei prodotti e di raccolta del denaro da parte di tutti. La freschezza del cibo necessita di velocità ed efficienza: la risposta sta nell’E-commerce, è evidente. Wholeshare ha lanciato il suo sito nel 2011 e per gli acquirenti lo sconto va dal 30 al 50 per cento su circa 15.000 prodotti, più di quanti si possano trovare nei negozi.

Altro tema scottante è legato al beverage:  siamo tutti cresciuti tra bevande gassate ed energetiche di moda, ma ora il mercato è alla ricerca dell’esatto contrario: una bibita che ci aiuti a rilassarci. Con più di 70 milioni di consumatori statunitensi che hanno difficoltà a dormire, questo settore rappresenta un’opportunità particolarmente attraente, tanto da incrementare di sicuro i 150 milioni dollari che oggi fattura. L’obiettivo di Just Chill, una startup californiana fondata da 4 studenti della University of California-Santa Barbara, è stato la creazione di una bevanda all’aroma “tropicale” con un profilo di calorie medio che avrebbe aiutato chiunque a rilassarsi senza sonnolenza e a concentrarsi senza caffeina. L’ingrediente segreto sarebbe la dopamina estratta dal tè verde, la L-teanina, dal piacevole retrogusto conosciuto come umami (lo stesso scatenato dai funghi). Oggi, Just Chill è disponibile in tre gusti leggermente gassati nei negozi di tutti gli Stati Uniti occidentali, ed è un pioniere nel settore in rapida crescita noto come “bevande relax.”

Il terzo business che abbiamo analizzato è quello del software capace di aumentare i profitti degli agricoltori, un settore destinato a crescere dai 1,5 miliardi ai 2 miliardi di dollari nel 2019. I nuovi operatori devono essere preparati a lavorare sui big data, ma aziende come la FarmLogs, una società che realizza software per la gestione agricola, ha raccolto nel 2014 ben 14 milioni di dollari di finanziamenti serie A da parte di fondi VC. La missione dell’azienda è semplice: aiutare gli agricoltori fanno i loro campi più redditizi. Oggi tutte le nuove macchine agricole hanno sensori integrati che registrano tutto, dalle precipitazioni alla composizione del terreno, ma FarmLogs costruisce il software che aggrega i dati raccolti sul campo e li analizza, anche attraverso telerilevamento, senza dover installare sensori fisici. Mentre i contadini tradizionalmente piantano la stessa quantità di semi e mettono la stessa quantità di acqua e fertilizzanti per interi appezzamenti di terreno, quelli più moderni sanno che vi è un’enorme variabilità all’interno campi coltivati. FarmLogs li aiuta a fare “agricoltura di precisione”. Oggi, più di 50.000 aziende agricole degli Stati Uniti usano software FarmLogs, secondo la società.

Il futuro è quindi anche nella trasformazione delle attività tradizionali in nuovi business, grazie alle tecnologie.