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Da qualche settimana è apparsa in Sudafrica una nuova variante molto contagiosa del Coronavirus Covid-19. Il 26 novembre 2021, l’ OMS l’ha denominata Omicron. Le reazioni hanno visto un misto di preoccupazione, paura, stanchezza e depressione. A quasi due anni dall’inizio di una pandemia che ha causato più di cinque milioni di vittime in tutto il mondo, le persone hanno difficoltà a reagire a questo nuovo problema.

Omicron è più infettiva, sembra che abbia una maggiore capacità di eludere il sistema immunitario. I primi risultati hanno indicato un decorso clinico lieve, mentre altre prove hanno suggerito che Omicron può portare a ricoveri più frequenti nei bambini rispetto ad altre varianti. Una cosa è certa: si allontana la fine di questa pandemia. Sulla base delle prove fino ad oggi, Omicron sostituirà presto Delta come variante dominante nei prossimi mesi, con un picco di malati più elevato rispetto a quello che il nostro paese ha visto nella seconda metà del 2021. Questo scenario di base rischia di mettere a dura prova i sistemi sanitari.

In qualsiasi scenario per il futuro della pandemia di COVID-19, molto dipende dai modi in cui i governi rispondono. È probabile che tre leve siano particolarmente importanti, a cominciare dalla misura in cui i paesi possono effettivamente scalare e rendere disponibili nuove terapie con il potenziale di ridurre la possibilità di progressione verso una malattia grave e che è improbabile che vengano attenuate da Omicron. In secondo luogo, si stanno accumulando prove che le dosi di richiamo siano particolarmente importanti per la protezione contro la variante di Omicron. Terzo, data l’esperienza degli ultimi due anni, sarà fondamentale trovare la giusta combinazione di misure di sanità pubblica.

Occorre pensare a una vaccinazione più estesa, probabilmente a una terza dose di richiamo, ma – suggeriamo noi – a metodi per eliminare il virus dai luoghi in cui si propaga, ovvero gli ambienti al chiuso (indoor). Esistono soluzioni efficaci ampiamente testate, in grado di distruggere il Covid-19 – varianti incluse – fino al 99,998%. Noi di Movantia curiamo la strategia di marketing e comunicazione di Safetily, che ha sviluppato in un anno di ricerche un prodotto in grado di arrivare a questi risultati, secondo i test dell’Università di Bologna. Utilizzare questi apparecchi in scuole, negozi, case, scuole può limitare la diffusione del Covid-19.